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Il processo MEDITAZIONE e ZEN-ADVAITA e' peculiare,
poiche' non si tratta d'informazione ma di realizzazione, vuole Indicare attraverso l'indagine e l'auto-indagine
il riconoscimento del Se', che e' maturita' realizzata e Risveglio. Dalla necessita' di condividere il punto
essenziale e focale degli insegnamenti ricevuti in molti anni dai nostri amati Maestri, nasce questo processo
di indagine e auto-indagine che si colloca tra la fine del cammino spirituale (maturita' sul cammino)
e il Risveglio, quel punto che il Maestro Osho indico' dicendo: "alla fine del cammino dovrai giocare
l'ultimo gioco"! Il Non-dualismo (in sanscrito Advaita) e' l'espressine piu' sottile e "scientifica"
che pensiero umano possa coniare. Agli effetti pratici non puo' essere definita una filosofia, poiche'
esiste "prima" e "aldila'" del pensiero, quindi non potra' mai divenire un argomento di studio o di dibattito.
Colui che si risveglia al sogno del Maya (velo dell'ignoranza), ed ha riconosciuto "Io
Sono la Sorgente", risplende in verita', purezza e gioia.
L'intento e' quello di uscire dal SAMSARA(che significa ripetizione, illusione, prigionia). Qual e' il modo
per uscire dalla ruota che ci incatena al ripetersi illusorio della sofferenza umana? L'unico modo e' riconoscere
la realta' del nostro essere, la Verita' ultima. Di noi stessi conosciamo solo la parte superficiale, prigioniera
della legge del tempo, schiava della morte. Quando l'Io resta alla base della nostra esperienza terrena,
il vivere si basa sulla paura. Quello che siamo veramente e' al di la' di ogni definizione, emozione
e pensiero; cio' che siamo e' cio' che stiamo cercando in ogni dove, e' quell'amore, quella bellezza, quella verita',
quella liberta' che sembra sfuggirci. Realizzare la propria natura e' realizzare l'unico vero
anelito, l'Assoluto!La differenza del processo MEDITAZIONE e ZEN-ADVAITA e' sostanziale e percorre la
differenza di orientamento successiva alla Meditazione, l'Indagine e l'Autoindagine.
OSHO - da (Seven steps to Samadhi)
Il primo passo e' la sensibilita' oceanica che e' Brahman--(l'Assoluto la Realta' ultima, il Se') esiste
dappertutto - unita' (oneness). Quello solo esiste, le molteplicita' sono solo le sue relative forme. Realmente
non sono divise, sembrano divise; profondamente sono uno.
Il secondo passo e' Vichar--pensiero, contemplazione e meditazione -- dove la mente deve essere disciplinata
per essere focalizzata, perche' puo' scomparire soltanto quando e' focalizzata, quando il flusso si e' arrestato; cioe'
quando potete rimanere con un pensiero quanto desiderate. Allora vi siete trasformati nel maestro e in quanto
padroni della mente, essa non puo' sparire, essa non puo' cessare di essere; non potete ordinarle di uscire
dall'esistenza. Se non potete ordinare ai pensieri di arrestarsi, come potete ordinare all'intera mente di
uscire dell'esistenza? Cosi' nella seconda fase si devono far cadere in breve i pensieri, e mantenere soltanto
un pensiero. Quando siete capaci di far cadere i pensieri, un giorno potrete far cadere la mente in se, l'intero
processo di pensiero. Quando il processo di pensiero e' caduto, non potete esistere come ego. Esistete come
coscienza ma non come mente; ci siete ma non come un IO. Quando la mente cade, l' IO cade; rimanete solo
un puro "SONO". L'esistenza e' qui, abbondante, piu' ricca, piu' bella, ma senza l'ego. Non c'e'
nessuno che possa dire IO, solo il SONO esiste. 
-COLUI CHE SI ESERCITA NELLE TRE FASI LA SUA IGNORANZA MUORE E SULL'ENTRARE NELLA QUARTA FASE VEDE
TUTTO, DAPPERTUTTO, EQUANIMAMENTE. A QUEL PUNTO E' RADICATO COSI FORTE NELL'ESPERIENZA IN
NONDUALITA' -- ADVAITA -- CHE L'ESPERIENZA IN SE' SPARISCE.
Questo e' un punto molto sottile e fragile. Lasciate che esso scenda in profondita' nel CUORE. E' radicato
nel quarto piano…. Dopo le tre fasi, il quarto segue automaticamente. Le tre fasi devono essere esercitate, le
tre fasi devono essere profondamente radicate all'essere con il vostro sforzo -- il quarto accade.
Improvvisamente diventate consapevoli che c'e' non-dualita', solo l'uno esiste -- un essendo, un'esistenza.
-E' RADICATA COSI FORTE NELL'ESPERIENZA IN ADVAITA - NONDUALITA' - CHE L'ESPERIENZA IN SE' SPARISCE.
-- Nella terza fase Vairagya, nel non-attaccamento, divenite attenti -- in primo luogo degli oggetti di desiderio, il
corpo, il mondo -- continuando a praticare e disciplinando voi stessi per essere Testimoni. Non siete piu' voi
che fate (doers). I vostri karmas possono essere i doers, dio puo' essere il doer, il destino, o qualche cosa, ma
voi non siete il doer. Dovete rimanere un Testimone, solo un osservatore, uno spettatore. E allora, anche
questo dovra' cadere. L'idea "Sono il Testimone" e' anch'essa una sorta di fare. Cosi
il non-attaccamento diventa completo, perfetto.
-- La quarta fase e' la condizione ADVAITA. La parola "ADVAITA" e' molto espressiva. Advaita significa letteralmente
non dualita', non due. Si Potrebbe dire uno, ma le Upanishads non usano mai la parola "uno"; dicono non dualita', non
due. Questo e' molto significativo, perche' se dite uno il due e' implicito, si trasforma in una dichiarazione positiva.
Se dite che c'e'soltanto l'uno, state asserendo qualcosa di positivo. ............ Se un mistico e' realmente
un mistico non puo' trascinare alcuna divisione. Non puo' dire, " Quello e' esterno e questo e' interno, " perche'
soltanto l'ego puo' dividersi; l'ego ha confini. Soltanto la mente puo' dividersi, la non-mente non puo' dividersi.
Niente e' esterno e niente e' interno -- l'intera esistenza e' Advaita, uno, non-duale. La divisibilita' non e'
possibile -- e' oneness, e' un'armonia, nessun confine esiste.
OSHO - da (A Sudden Clash of Thunder)
Un discepolo ha chiesto a un maestro Zen, " Se qualcuno dovesse chiedermi che cio' che ho pensato cento anni fa
a oggi era la comprensione piu' profonda, che cosa dovrei dire?" " Il maestro ha risposto, " Digli che
ho detto: Questo e' quanto! " Ora che tipo di risposta e' questa"? -- Questo e' quanto! Ha indicato la realta'
immediata: Questo (This).
Vedanta, il piu' grande sforzo filosofico in India, parla di "That" (Quello): TATWAMASI. La gente
Zen parla di "This". Certamente la loro comprensione e' piu' profonda - perche' "That" e' ancora da
avvenire, lontano; "This" e' presente. Questo e' quanto. Questa spiaggia "e'" l'altra spiaggia. Questa vita e'
l'unica vita e questo momento e' eternita'..
Se potete vivere questo momento, se potete essere qui questo momento, ogni cosa si prende cura di se' stessa.
Allora non dovete essere ansiosi. Allora non c'e' necessita' di chiedere -- prima che chiediate, la risposta e'
pronunciata. La risposta e' stata sempre li, ma non ne siamo consci. Cosi' l'intero sforzo dello Zen e' come portare
la consapevolezza a voi.. L'uomo e' come se fosse addormentato. Vive instupidito - si muove, lavora, nasce, vive e
muore, ma si addormenta velocemente, russando. La mente dell'uomo e' molto intorpidita. La mente e' ottusita'. La mente
non ha intelligenza in se'. Non vi e' mai stata una mente intelligente. Non voglio dire che non vi e' mai stata gente
intelligente; c'e' stata gente intelligente, ma non c'e' mai stata una mente intelligente. L'intelligenza e'
qualcosa che avviene quando la mente e' caduta. La mente non e' mai originale, mai radicale. La mente e' sempre
ortodossa. La mente e' sempre ripetitiva, meccanica; funziona come un robot. Continua a ripetere la stessa
cosa diverse volte. E' come un computer: qualunque cosa inseriate in essa, continua a masticarla diverse volte.
Avete guardato la vostra mente ed il relativo funzionamento? Niente di nuovo accade mai in essa. Niente di nuovo
puo' accadere in essa. E a causa di essa rimanete dimentichi di tutto cio' che sta accadendo interamente intorno
a voi; continuate ad ignorarlo. Siete troppo attaccati a questo strumento mediocre e stupido. E' bene usarlo; e'
buono come serbatoio come memoria; e' buono per prendere annotazioni -- ma non e' un mezzo per vedere nella realta'.
Non ha occhi. La mente e' cieca come un pipistrello. Non ha occhi. La mente non puo' mai essere
intelligente -- soltanto la non-mente e' intelligente. Soltanto la non-mente e' originale e radicale.
Soltanto la non-mente e' rivoluzionaria - rivoluzione in azione. Questa mente vi da' una specie d'istupimento.
Caricata di memorie del passato, caricata dalle proiezioni del futuro, continuate a vivere -- al minimo.
Voi non vivete al massimo. La vostra fiamma rimane molto fioca. Una volta che cominciate a far cadere
i pensieri, la polvere che avete raccolto nel passato, la fiamma sorge -- pulita, chiara, viva, giovane.
La vostra intera vita si trasforma in una fiamma, in una fiamma senza alcun fumo. Questo e' cio' che
consapevolezza e'. Coscienza senza il pensare: questo e' cio' che consapevolezza E'.
Il corso “Guida”, rivela il Testimone e l’Osservatore in modo chiaro e ineluttabile! Su questi pilastri culmina la Maturità nella ricerca sul Sentiero: "Meditazione” la soglia al Divino! Riconoscendo il fondamento dell’Arte Suprema, il potenziale innato di ogni singolo individuo si fonde con l’Essere al di la della dualità, delle tecniche e terapie! Il “punto” di osservazione del ricercatore è ora Maturo e si affaccia spontaneamente oltre i limiti dei dogmi e dei desideri mentali di superficie, libero da condizioni! L’ Intelligenza è il Valore!, più di qualsiasi esperienza, dato che Essa è la Tua Vera natura rendendo la Visione non frammentaria ma globale dell'Arte Suprema! Quando Sei consapevole ( non solamente cosciente), liberamente inizi ad agire l’Essere indisturbato! Questo stato è ” l'Osservatore”. Meditazione è un mistero rivelato che le parole possono solo cercare di definire cosi:
Non si contrappone all'agire! Infatti non rifuggire la vita. Essa continua, di fatto si rifletterà con intensità maggiore e gioia, limpidità, ampiezza e creatività; tuttavia non sei più tu colui che agisce, tutto accade e scorre naturalmente mentre osservi dal tuo centro profondo.
Il corso pone l'enfasi sull'approfondimento dei livelli di trasformazione alchemica connessi all'energia e presenza vitale. Inoltre si applica l'osservazione al "complesso di potere" in modo scientifico e transcendente. Il compito nuovo che abbiamo di fronte richiede un nuovo modo di pensare al servizio del vivere. Altrimenti i vecchi modi di pensare del 19° e 20° secolo continueranno a dirigere la mano elettronica del 21° secolo. Il Buddha vivente incarna nella materia, la luce, la gioia e lo spirito!
La porta di accesso alla coscienza della visione cellulare, attraversa la Materia stessa in Sat Cit Ananda. Il corpo è il tramite e attraverso di esso si entra in contatto con il nostro segreto rivelato nella Materia.Il Buddha vivente è colui che cammina su questa terra con la Luce la Gioia e lo Spirito che risiedono in un corpo fisico con religiosità e naturalezza! Al fondo di tutto il dolore si può ritrovare nel corpo, qualcosa che ci era ben noto nell’infanzia, qualcosa che ci è ben noto anche sulle vette della meditazione e della coscienza. E’ qui ed ora, nella materia che assume il proprio senso. Bisogna afferrarne il “come” e comprenderne il cammino evolutivo vivendolo.
Un contatto totale non esperienziale con la natura in connessione con gli elementi, la meditazione e le 7 porte che riconducono a se stessi! Un riconoscimento profondo oltre le emozioni, una apertura al Risveglio in Sat-Cit-Ananda 7 giorni immersi nello spazio esistenziale e profondo del qui e ora.
Questo ritiro ha il focus su aspetti di autoindagine diretta per chiarire eventuali tendenze, alternato con attivita' energetiche per armonizzare le tendenza all'inerzia del corpo fisico. 7 giorni immersi nello spazio esistenziale e profondo del qui e ora.
Il corso è riservato a compagni di viaggio che hanno gia intrapreso un lavoro di osservazione e riconoscimento personale! Il nostro primario compito è quello di riconoscere chi siamo ed uscire dai giochi del dubbio che la mente tende a riportare in campo! Nel processo abbandoniamo parametri di ricerca sul cammino spirituale per indagare in prima persona la vera Verità. Questo è ciò che significa essere una luce in sé stessi! Lo Zen è maturità spirituale, anche se può avvenire solamente se il ricercatore ha percorso il lavoro sul cammino con sincera e totale dedizione!
indagando la conoscenza di Sè la mente “liberata” dalle illusioni, avrà finalmente la visione chiara dalla quale operare. E’ l’invito a chi non ha più voglia di risparmiarsi, a chi non si accontenta più di sogni, a chi vuole vivere il mistero della Vita in piena consapevolezza. Questo corso è riservato a Ricercatori che hanno gia intrapreso il percorso sul Cammino! Il nostro compito primario è quello di riconoscere chi siamo e di uscire dai giochi del dubbio che la mente tende a riportare in campo! In questo processo abbandoniamo parametri di ricerca sul Cammino spirituale per indagare in prima persona la vera Verità. Questo è ciò Osho definiva essere una luce in sé stessi! Lo Zen è maturità spirituale, anche se può accadere solo se il Ricercatore ha percorso il Cammino con sincera e totale dedizione!
L'incontro di laboratorio è rivolto esclusivamente a chi ha iniziato gli intensivi "MEDITAZIONE e ZEN 1-2-3-4 Advaita". In queste giornate approfondiremo aspetti riferiti alle tendenze mentali, in modo da poter acquisire piu' dimestichezza con l'indagine e l'autoindagine, permettendo e aiutando il nostro amato strumento ad essere sempre piu' un osservatore scientifico e quindi sempre piu' maturo a riconoscere la Sorgente Orignale,... cio' che siamo!
Meditazione Zen e Advaita intende lavorare sulla conoscenza personale. La nostra mente “liberata” dalle illusioni avrà finalmente la visione chiara dalla quale operare. E’ l’invito a chi non ha più voglia di risparmiarsi e di mentirsi a chi non si accontenta più di sogni, a chi vuole vivere il mistero della Vita in piena consapevolezza.